E’ ARRIVATA AUDION
di Dante Panzuti
“… La stimolante libertà di ogni solista nell’esprimersi al meglio in un’atmosfera finalmente ripulita da ogni divieto e contraddizione del passato.”
Una bella, gradita sorpresa hanno trovato coloro che sono in possesso dei primo numero di una piccola rivista di Firenze: Audion (Edizioni Demidoff uscita con un CD di particolare interesse anche culturale) che sarà accolto con piacere non solo dagli "old" amanti del jazz italiano degli anni 40 ma anche dai giovani alla ricerca di queste radici. Il CD contiene 8 sedute d’incisione che Roberto Nicolosi già arrangiatore durante la guerra per l’orchestra di Bruno Martelli, ha supervisionato portando a termine questo progetto tra il 13 febbraio 1946 e il 12 giugno 1948. mobilitando il meglio dei musicisti di casa nostra che all'epoca già scalpitavano per questa musica. Nicolosi riuscì a convincere i responsabili della casa discografica Odeon che pubblicò queste registrazioni su dischi 78 giri come ‘Serie jazzisti Italiani - Galleria del Jazz” ora riversati in CD grazie all’entusiasmo dello staff Audion e alle fonti fornitrici dei 78 giri: Marco Pacci, Adriano fazzoletti e Vittorio Centola.Il Cd è stato dedicato alla memoria di Anselmo Boldrini, uno dei più qualificati cultori e appassionati di jazz italiano. Credo sia doveroso elencare questo folto gruppo di musicisti che hanno preso parte alle incisioni negli anni ruggenti del dopoguerra: Eraldo Romanoni, Bruno Giannini, Enzo Ceragioli, Giorgio Amleto “Puccio” Roelens (pianisti); Nino Culasso, Baldo Panfili, Nino Impallomeni, Pino Moschini (trombettisti); Athos Ceroni (trombone); William Righi (violino); Jesus Pio, Sandro Bagalini, Franco Mojoli, Glauco Masetti, William Lockwood, Tullio Tilli, Pietro Cottiglieri (sassofonisti e trombettisti); Giuseppe Barenghi, Franco Cerri, Cosimo di Ceglie, Giovanni Ferrero, Otello “Canapino”Canapa (chitarristi); Ubaldo Beduschi, Antonio de Serio, Michele Delia, Rino Santolini, Battista Pazzaglia, Baldo Rossi (contrabbassisti); Gorni Kramer, Elio Favilla (fisarmonicisti); Sereni, Armand Molinetti, Claudio Gambarelli, Enrico Cuomo, Giuseppe Redaelli, Armando Pigni, Renato Sereni, Mario Vinciguerra (batteristi).I titoli incisi sono: El blues del Dom (Ceragioli-Nicolosi); Exactly like You (Fields-McHugh), Fissazione (Kramer), Passeggiata notturna (Righi), Vecchi ruderi (Ceragioli), Quattro in minore (Di Ceglie), I Had To Be You (Jones-Kahn), The Man I Love (Gershwin), Happy Band (Gentry), I surrender Dear (Harris-Clifford), Oh! Lady Be Good (Gershwin), Body and Soul (Heyman-Sour-Green), What This Thing Called Love (Porter), Open The Door Richard (Mc Vea-Howell-Fletcher-Manson), Things Aint What They Used To Be (Ellington), Which Who Which
Ascoltando queste incisioni si avverte subito la stimolante libertà di ogni solista nell’esprimersi al meglio in un atmosfera finalmente ripulita da ogni divieto e contraddizioni del tempo passato. Caralogate come “iam session”. s’avvalgono degli arrangiamenti-guida di Kramer. Nicolosi. Righi. Ceragioli e Mojoli. Un particolare sfuggito al correttore di bozze di quei tempo: sulla copertina del CD è stata ingrandita un’etichetta della serie con il titolo The Man I Loved. Quel “Loved” è un errore che farà drizzare le orecchie ai collezionisti dei 78 giri per la caccia al disco.“
