Attenti al lupo. Ovvero una insidia nascosta in una radio Philips BI 191/U
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Introduzione
Philips è sempre stato allavanguardia nel settore della elettronica con apparecchiature innovative, molti brevetti (anche nei tubi elettronici), ma ha sempre badato anche a realizzare apparecchiature dal costo molto accessibile. Naturalmente per fare questo ha sempre dovuto ingegnarsi in circuitazioni a volte anche rocambolesche pur di risparmiare
Analisi dello schema elettrico
Dallesame degli schemi delle radio BI190 e 191/U si può constatare il modo di operare della Philips allorquando doveva riuscire a produrre un oggetto che doveva essere venduto "a vagoni".
Innanzitutto la prima cosa che balza agli occhi è la presenza di quattro valvole e non di cinque e ciò consentiva già di risparmiare un bel po'; d'altronde la Philips era uno dei maggiori fabbricanti di valvole e ciò costituiva un ulteriore risparmio.
Unaltra cosa che balza evidente è lassenza del trasformatore di alimentazione in quanto queste radio utilizzano valvole della serie U ovvero con i filamenti con accensione ad alto voltaggio e con una corrente di accensione identica il che permette di collegare in serie tutti i tubi e di alimentarli direttamente dalla rete tramite naturalmente delle resistenza di caduta. In parallelo alla serie delle valvole si trova una lampada da 130 volt 3 candele che assolve sia alla funzione di lampada della scala parlante sia quella di limitare la corrente allatto dellaccensione questo per evitare, come spesso accade con i filamenti dei tubi posti in serie, la bruciatura periodica di uno dei tubi.
In questi modelli è interessante notare un altro particolare ovvero che il telaio della radio non è direttamente collegato alla rete, ma tramite una resistenza del valore di 100 ohm che determina assieme alla capacità di 100 uF in parallelo una tensione negativa per la valvola finale e per la UAF42. Si tratta in pratica del sistema usato nelle radio della serie rossa e con il trasformatore di campo.
Descrizione della radio e al suo restauro.
Innanzitutto occorre dire che spesso queste radio erano vendute per la sola 160 volt e non erano munite della resistenza da 315 ohm, 20 watt che ne permetteva laccensione a 220 volt. Motivo della sua assenza?, ovvio il risparmio!
La prima cosa da fare con queste radio è quella di controllare se la lampada è buona ed in caso negativo sostituirla, anche se questa è molto difficile da reperire. Occorre poi controllare le quattro valvole e soprattutto il loro filamento che non sia interrotto. Porre attenzione al condensatore di filtro che con facilità va in cortocircuito. Qua torniamo al titolo ovvero attenti al lupo, ad una osservazione superficiale non ci si rende conto che il negativo del condensatore di filtro è sollevato da massa. Può capitare che in un precedente tentativo maldestro di riparazione che il negativo del condensatore di filtro venga collegato a massa; questo provoca la bruciature della resistenza di caduta con la conseguente difficoltà di reperimento.
Una volta riparata questa radio, come d'altronde tutte le radio Philips in genere, funzionerà in maniera ottimale con una sensibilità incredibile e dunque nonostante la sua costruzione al risparmio si farà ben volere e troverà un posto adeguato nella collezione.
P.S.
Chi avesse problemi a reperire la finale UL41 la potrà sostituire con la meno costosa UL84 che purtroppo ha uno zoccolo noval. Chi avesse problemi nel reperimento delle valvole o vuole acquistare manuali di valvole o schemari potrà rivolgersi alla redazione.