EUGENIO ANDORLINI e LUCIANO MACRI’

Queste note vengono pubblicate sia sul Bollettino A.I.R.E. che sulla rivista AUDION on line in quanto di interesse comune.

MODIFICHE SERIE AI PROVAVALVOLE DELLA S.R.E

Gli appassionati di elettroniche valvolari prima o poi si mettono alla ricerca di un provavalvole. Questi apparecchi però sono rari, costosi, e spesso presentano il grave inconveniente di non essere in grado di provare alcuni tipi di valvole.
Gli unici provavalvole che si riesca a reperire con facilità e a buon mercato sono quelli della S.R.E., che ne ha prodotti di almeno due tipi: un primo tipo con tutti gli zoccoli antichi (a spillo, a bicchiere, ecc.), ed un secondo tipo più moderno con zoccoli che partono dagli octal in poi. La principale limitazione di questo tipo di provavalvole è data dal fatto che l’unico test che il medesimo sia in grado di eseguire è il test di emissione, cioè quello attuato in pratica collegando la valvola a “diodo” e misurandone l’efficienza con tensione anodica molto bassa, circa 70 volt.
Di conseguenza i provavalvole S.R.E. sono più dei giocattoli che degli strumenti veri e propri.
E’ possibile però sfruttare la zoccolatura ed il trasformatore originale e aggiungendo pochi altri componenti ottenere un provavalvole di più elevata efficienza. Si tratta sostanzialmente di aggiungere due trasformatori (o uno solo se si decide di farselo avvolgere) che siano in grado di erogare un negativo di griglia ed una tensione anodica e di schermo variabili. Aggiungendo inoltre alcuni strumenti come un voltmetro di griglia schermo, uno di anodo, uno del negativo, nonché un amperometro di placca, sarà possibile testare nelle reali condizioni di lavoro qualsiasi tipo di valvola. Per quanto riguarda le connessioni ai piedini useremo quelle del provavalvole avendo cura di uscire con nove fili con relativa clip che verranno poi infilati nel numero cossispondente. In questo modo si verificherà qualsiasi tipo di tubo e avremo solo bisogno di un buon manuale delle valvole che ci fornisca il valore della tensione anodica nominale, il suo negativo di griglia, la corrente di anodo, nonché ovviamente, la tensione di filamento. Si viene così ad utilizzare un sistema usato in passato nei provavalvole francesi della METRIX (ad esempio il n. 310). Nello schema di figura 1 è stato aggiunto anche un trasformatore di uscita per un’eventuale prova di tipo audio.
La spesa necessaria per queste modifiche non è alta se avremo cura di utilizzare componenti che abbiamo già oppure componenti reperiti sul mercato surplus (leggi fiere, ecc.). Ovviamente mediante strumenti opportuni potremo utilizzare strumenti con fondo scala minori, al limite potremo ridisegnare la scala degli stessi (questo perché non è molto importante la precisione degli strumenti).
Con un provavalvole così modificato potremo anche selezionare le valvole e certamente otterremo indicazioni attendibili. Nel caso in cui si desideri testare valvole il cui zoccolo non sia presente sarà sufficiente utilizzare un adattatore ovvero uno spinotto a nove piedini (cioè per valvole noval) dal quale faremo fuoriuscire nove fili con coccodrilli isolati che collegheremo ad ogni tipo di valvola del quale non possediamo lo zoccolo.
La cosa veramente importante per far funzionare il provavalvole è un manuale delle valvole serio. Chi non riesce a reperirne uno può rivolgersi ad Audion che è in grado di fornirne un ampia varietà.
Lo schema riportato nel presente articolo è ovviamente suscettibile di variazioni; ad esempio è conveniente porre dei fusibili di protezione sia sulla rete che sui filamenti e sull’alta tensione così come sarà pure utile una spia che indichi l’accensione dell’apparecchio.
Note finali
Chi desideri realizzare un TRACCIACURVE VERO e non simulato potrà trovare un bellissimo progetto sulla rivista Audion numero 17.

 

FIGURA SCHEMA


 

 

 

 

 

 

 

 

Schema elettrico del provavalvole della S.R.E. modificato.
N.B. Il trasformatore T1 è quello originale.

 

 

 

 

 

Fotografia numero 1. Foto del provavalvole della SRE