Umbria HI-FI 1999
Reportage fotografico

Foto 1
Sala d'ingresso della Mostra. A partire da destra CHF Fedeltà
del Suono, Audion, Red Records e Suono. Da notare l'assenza di Audio Review,
la cui partecipazione avrebbe potuto aiutare la Mostra.

Foto 2
Lo stand Audion con alle spalle una piccola mostra di apparecchi audio
vintage. Sullo sfondo le valvole KR Enterprise importate dalla Audiolamp
e commercializzate dalla rivista Audion. Da notare che Audion era l'unica
rivista hi-fi ad avere una saletta "suonante".

Foto 3
La mostra vintage di Audion: Quad, Radford, Leak, Lowter, ecc. Audion
è incredibile, riesce a scovare di tutto ! Si notino le 2A3, le PX25,
le 300B KR Enterprise... Incredibili valvole. Provatele e nascerà
un amore.

Foto 4
Primo piano dello stand di Audion.

Foto 5
La sala dello Studio di Progettazione Audio di Luciano Cavenaghi con
elettroniche e diffusori di progettazione del titolare: un piccolo artigiano
che con tenacia, passione e tanta saggezza porta avanti con onore la sua
filosofia audio.

Foto 6
Sala di "The Sound of the Valve" con i suoi cavalli di battaglia;
i diffusori Lowter modello Delphic a single ended di 45: La sorgente analogica
è curata da Carlo, al secolo Morsiani.

Foto 7
E.M.G.I. Audio. Per la prima volta Mario Garavaglia affronta il pubblico
con uno stand tutto suo: Un piccolo marchio con tanta serietà. Speriamo
che porti una ventata di nuovo e di interessante, così come sembra.

Foto 8
Nella saletta Top Music i valvolari della Antique Sound Lab che ha in
catalogo un numero elevato di apparecchi per tutte le tasche. Alcuni oggetti
sono veramente ben suonanti. Niente a che vedere, naturalmente, con ciò
che si può fare con l'autocostruzione seria, ma a livello commerciale
sono senz'altro da ritenersi interessanti.

Foto 9
Urei Audio presentava delle elettroniche a semiconduttori di ottima fattura
e vagamente ricordanti le elettroniche Quad (dunque un commento positivo).
Si tratta di un piccolo costruttore italiano che no fà dell'alta
fedeltà il suo primo impegno ma che pensiamo farà parlare
di sè nel caso in cui il mercato hi-fi resusciti (i miracoli sono
sempre possibili: Lourdes esiste anche per questo).

Foto 10
NADIR assieme ai suoi cavi. Stefano Rosati si è dato anima e corpo
ai cavi e presentava, assieme a questi, dei prototipi di amplificatori a
semiconduttori. Riuscirà a sfondare nella giungla dei cavi? I presupposti
sembrano buoni. Auguri.

Foto 11
Nello stand ART, al solito, un impianto ben suonante ed equilibrato.
Veramente ottimi i diffusori. Un impianto "sessualmente" corretto,
fatto in maniera normale e con buone prestazioni. Interessano gli impianti
che funzionano bene o è commercialmente più interessante offrire
forme stravaganti, timbriche stravolte?

Foto 12
Una delle due sale Audio Note. Sono lontani i tempi degli Ongaku. Sarebbe
stato interessante ascoltare i level 0, ma l'ambiente forse non era dei
più adatti, oppure il mercato è sceso sotto zero. Sentiremo
parlare di livelli -1, -2, -3 ? Ci auguriamo che ben presto ritornino i
tempi d'oro dell'ascolto della musica.


Foto 13
Sala Fonè con impianto di Sarath Dissanayake e Piantini. Sicuramente
la sala più visitata dal pubblico, ovviamente per via di diffusori
giganteschi e di elettroniche vistose quali il pre linea con 100TH che,
vista la difficoltà di impiego in uno stadio finale, il nostro Sarath
ha pensato bene di impiegare in uno stadio linea. Le elettroniche erano
abbinate a diffusori di scuola Yamamura. Questi rappresentano il lungo lavoro
di messa a punto, a partire da altoparlanti Fostex modificati, dall'appassionato
Piantini.

Foto 14
Dulcis in fundo: fotografia di un dual single d'eccezione allo stato
dell'arte l'accoppiate 300B KR e le PT49 nonchè la GZ37 raddrizzatrice
unite a componenti di livello top sono un vero portento. Superati i presunti
limiti del monotriodo.
Abbiamo così terminato il nostro piccolo reportage su Umbria HI-FI 99. Vi ricordiamo che state leggendo la rivista AUDION ON LINE a costo zero solo per voi, ma non per noi: aiutateci supportandoci con l'abbonamento annuo (L. 60.000), oppure diventate abbonati sostenitori inviando per l'abbonamento L. 100.000 o più... Chi desiderasse cataloghi o maggiori notizie sugli articoli illustrati in questo piccolo reportage, invii una e-mail con nome e cognome. Sono graditi anche commenti al reportage.