Modifiche al kit del finale a
valvole push pull di Nuova Elettronica LX113
A cura della redazione di Audion
Il kit dell’amplificatore a valvole di Nuova Elettronica LX113, ha suscitato
alla sua uscita notevoli consensi, ma anche fortissime critiche.
La politica editoriale portata avanti da questa nota rivista e` quella di
presentare progetti e kit che siano il piu` possibile alla portata di tutte le
tasche e di conseguenza il loro costo deve essere estremamente basso.
A suo tempo non abbiamo approvato l’ondata di critiche sollevate da un’altra
rivista di autocostruzione che a nostro avviso “praticava bene e razzolava
male”, nel senso che ha finito poi con il proporre oggetti altrettanto economici
, che non sono mai pero` riusciti ad avere la diffusione del finale LX113 di
Nuova Elettronica.
Questa rivista, che esiste da oramai trenta anni, sa benissimo che se vuole
andare avanti deve proporre oggetti dai costi estremamente contenuti ,
naturalmente a discapito spesso della qualita`.
Il fatto che gli oggetti poco costosi abbiano molta diffusione e` spiegato dal
fatto che per molti hobbisti esiste il piacere di fare, di saldare e non quello
dell’ascolto della musica. Inoltre e` luogo comune che gli oggetti ottenuti dal
fai da te non valgono niente rispetto al quelli che hanno un “marchio”.
Fatte queste premesse si capisce il perche` di certe scelte editoriali di molte
testate, si fiuta l’aria e si offrono le cose che stanno andando al prezzo piu`
basso possibile poiche` ahime` il lettore e` oramai abituato al Supermercato, al
Discount e compra cio` che costa meno del meno e al diavolo la qualita` che
comunque viene spacciata per la migliore. Come e` possibile acquistare olio
extra vergine di oliva a 7.000 lire il litro quando costa all’origine un minimo
di 12.000 lire?. Si ma c’e` scritto !!! rispondono gli acquirenti, ebbene
l’avete voluto voi; beccatevi l’olio rancido di scarto.
Torniamo al nostro ampli LX113, come dicevamo il suo costo contenuto ne ha
favorito la diffusione e centinaia e centinaia di hobbisti lo hanno costruito e
questo e` comunque positivo ed ha smosso un po’ di interesse. L’uscita di questo
finale, come gia` detto, suscito` critiche tremende anche un po’ giustificate
poiche` l’articolo descrittivo era veramente ingannevole e con inesattezze
tecniche.
Ad alcuni anni di distanza dall’uscita di questo finale pensiamo che se ne possa
parlare in maniera distaccata e tranquilla in quanto, speriamo, che chi doveva
capire abbia capito. Dunque diamo alcuni suggerimenti di up grading
dell’amplificatore in questione ; naturalmente queste modifiche sono state
ampiamente sperimentate.
La prima cosa da fare su questo finale e` quella di sostituire i nostri
trasformatori di uscita con altri quali Audion. Oltre a questa modifica occorre
apportarne altre a livello di componentistica.
A ) Sostituire i condensatori di accoppiamento C12, C13, C7,C8 con altri al
polipropilene tipo Wima MKP10 da 400 volt , chi vuole poi si potra` divertire a
sperimentare altri dielettrici tipo carta e oilo ecc.).
B) Eliminare sul circuito di controreazione R16, R2,C3, sostituire C11 con 470pF
(non impegare mai dielettrici ceramici anche se questi sono stati usati persino
in finali blasonati tipo Luxman!!) e R17 con 3,3 Kohm collegata alla presa 16
ohm del trasformatore di uscita.
C) Eliminare C1ed inserire una resistenza da 10 kohm sulla griglia di V1. In
questa maniera si ha un accoppiamento diretto del segnale e quindi una capacita`
in meno sul percorso del segnale. Naturalmente occorre sincerarsi che sul pre
sia presente un condensatore di uscita.
D) Mettere in parallelo a C2, C5,C9, C10 condensatori da 0,1 uF e 630 volt in
polipropilene 9 o altro dielettrico).
La corrente di bias va regolata in modo di leggere circa 1,5 volt su R28 e R29
con valvole KT88 e 6550A. Attenzione alle valvole, controllare la loro
efficienza e impiegare valvole di buona qualita` tipo Golden Dragon ecc.
Una volta cosi` upgradato il finale non si riconosce piu`. Certamente il costo
di tali modifiche e` estremamente elevato, ma questo dimostra, se ce ne fosse
stato bisogno, quanto sia lontana la realizzazione originale da un buon livello
qualitativo. Certo c’e` anche da riflettere sul fatto che anche molte
elettroniche dai nomi altisonanti siano lontane dal valere cio` che costano.
Per chi non se la sentisse di sostituire i trasformatori di uscita consigliamo
comunque di effettuare il resto delle modifiche che sono semplici, ma molto
efficaci e che comunque faranno almeno capire che per i condensatori un
dielettrico non ne vale un altro. In definitiva la scoperta dell’acqua calda
alle soglie del 2.000.
Buon lavoro a tutti voi, vi ricordiamo che gli abbonati Audion hanno diritto a
sconti sui trasformatori Audion, valvole Golden Dragon ecc.