Editoriale di Audion numero 5
di Luciano Macrì
Tornare alla musica

Quando più di un anno fa è nata questa iniziativa editoriale e intorno a Luciano Macrì si è raccolto il gruppo di appassionati di alta fedeltà valvolare che potremo ormai definire come la redazione di Audion, aveva fatto capolino una preoccupazione: quella che, una volta presentati quei progetti che rappresentano i capisaldi dell'hi-fi, non restasse più molto da riferire e che si finisse con il cadere in un gioco fatto di raffinatezze circuitali fini a se stesse, sempre più lontano dalla musica. Ma, più la piccola imbarcazione di Audion prosegue la sua navigazione, maggiore appare invece l'esigenza opposta, quella di cercare non la novità circuitale per il gusto della novità, ma l'esatto contrario, cioè quel dettaglio che possa migliorare sensibilmente le performance elettriche e musicali di un apparato.
Il mondo dell'hi-fi e, ancor di più, quello dell'autocostruzione, specie quella valvolare, sembrano infatti subire spesso violente crisi di natura quasi confessionale, vere e proprie derive estremistiche spesso immotivate. Per decenni, costruttori ed autocostruttori hanno cercato comunque di ottimizzare i parametri elettrici (potenza, distorsione, fattore di smorzamento), anche a costo di rinunciare a qualche cosa in termini di musicalità. Poi ha cominciato a farsi strada l'idea che i parametri elettrici potevano essere almeno in una certa misura disattesi, pur di migliorare la qualità musicale all'ascolto. Oggi, molti sostengono che i parametri elettrici non vanno quasi nemmeno misurati, che le orecchie sono l'unico giudice.
Siamo perfettamente d'accordo nel dire che le orecchie sono il solo vero giudice. Ma proprio per questo occorre trovare un ragionevole compromesso, tra giudizio all'ascolto e giudizio strumentale. Un esempio: un triodo finale pilotato in maniera troppo "soft", con pochissima corrente, non riuscirà mai a riprodurre in maniera adeguata grandi contrasti dinamici, anche se risulterà insuperabile nel riprodurre messaggi musicali di altra natura. Ecco allora che si potrebbe verificare l'esigenza di rivedere criticamente anche il più mitico degli amplificatori, ad esempio il "300B" della Western con pilotaggio a pentodo. E alla luce delle strumentazioni, della componentistica e delle stesse valvole oggi disponibili non è escluso che si possa far meglio. Non esiste il circuito perfetto né la valvola perfetta. Esiste piuttosto una passione, per la musica e per gli apparecchi destinati a riprodurla. E tutto quello che si riesce a inventare per migliorare la qualità della riproduzione musicale è benvenuto. Anche per questo esiste Audion.